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Codice della strada e carroattrezzi: come evitare sanzioni durante la rimozione

Cristiano Meonidi Cristiano Meoni· 29/08/2026 17:45
Codice della strada e carroattrezzi: come evitare sanzioni durante la rimozione

La rimozione di un veicolo tramite carroattrezzi è una situazione che può capitare a chiunque circoli sulle strade italiane. Che si tratti di un fermo amministrativo, di una sosta in zona vietata o di un'infrazione più grave, è fondamentale conoscere i propri diritti e doveri per evitare sanzioni inaspettate e costi aggiuntivi. Durante i miei trent'anni di professione nel soccorso stradale, ho assistito a numerosi casi in cui automobilisti disorientati non comprendevano esattamente come muoversi una volta che il loro veicolo era stato affidato a un carroattrezzi autorizzato. È quindi importante fare chiarezza su una materia che tocca sia il diritto amministrativo che quello penale.

Quando il carroattrezzi può rimuovere legittimamente il veicolo

La rimozione di un veicolo non è un'operazione arbitraria. Esiste un quadro normativo preciso che regola quando e come un carroattrezzi può procedere alla rimozione. Secondo il Codice della strada|Codice della strada italiano, un veicolo può essere rimosso in caso di sosta in violazione alle norme, pericolo per la circolazione, veicolo sottoposto a sequestro amministrativo o fermo, oppure quando l'auto è danneggiata e costituisce un ostacolo.

Le autorità competenti per ordinare la rimozione sono gli organi di polizia locale (vigili urbani), i Carabinieri o la Polizia di Stato, a seconda della competenza territoriale. Una volta che l'ordine viene impartito, il carroattrezzi autorizzato ha il compito di procedere con la rimozione nel rispetto di procedure specifiche.

Durante la mia carriera, ho notato che molti automobilisti credono che qualsiasi carroattrezzi possa rimuovere il loro veicolo. Non è così. Il carroattrezzi deve essere regolarmente autorizzato e iscritto nell'albo prefettizio. Questo è il primo elemento da verificare: il mezzo deve esporre il numero di autorizzazione e i dati della ditta sulla fiancata.

Le sanzioni che si rischiano durante il processo di rimozione

Le sanzioni non arrivano solo dalla sosta irregolare che ha causato la rimozione. Durante il procedimento stesso, è possibile incorrere in ulteriori violazioni che aumentano significativamente il costo complessivo dell'operazione.

Una delle sanzioni più comuni riguarda l'assenza di documenti. Se il proprietario del veicolo non presenta la documentazione richiesta (patente, libretto di circolazione, certificato di assicurazione), le autorità possono comminare una multa aggiuntiva. Inoltre, se il veicolo è sprovvisto di assicurazione RCA, scatta una sanzione particolarmente elevata, che può raggiungere i 1.000 euro.

Un'altra violazione che ho visto commettere frequentemente riguarda il tentativo di sottrarsi al controllo o all'identificazione. Se una persona interferisce con le operazioni di rimozione o cerca di impedire al carroattrezzi di operare, possono scattare accuse per ostruzione della pubblica funzione, con conseguenze ben più gravi di una semplice sanzione amministrativa.

La documentazione del processo di rimozione è fondamentale. L'operatore deve compilare un verbale dettagliato in cui vengono annotate le condizioni del veicolo, i danni riscontrati e l'ora della rimozione. Se questo documento non viene compilato correttamente o mancano firme e dati, è possibile contestare successivamente la rimozione stessa.

Come comportarsi correttamente durante la rimozione

Se ci si trova nella situazione di assistere alla rimozione del proprio veicolo, la cosa più importante è mantenere la calma e collaborare con le autorità e con l'operatore del carroattrezzi. Questo atteggiamento non solo evita problemi legali aggiuntivi, ma permette di raccogliere tutte le informazioni necessarie per eventualmente impugnare successivamente la rimozione.

Innanzitutto, è essenziale chiedere all'operatore del carroattrezzi il numero di autorizzazione e la ditta di appartenenza. Questi dati devono essere annotati, insieme all'ora esatta della rimozione e al luogo. Se possibile, è consigliabile scattare fotografie dello stato del veicolo prima della rimozione e del mezzo che sta effettuando l'operazione.

Richiedere una copia del verbale di rimozione è un diritto inalienabile. Questo documento deve contenere: la descrizione del veicolo, la motivazione della rimozione, l'ora e il luogo, i dati dell'operatore, e soprattutto il deposito dove il veicolo verrà trasportato. Senza questa informazione, potrebbe risultare molto difficile ritrovare il proprio auto.

Durante la procedura, è importante non formulare promesse di pagamento in contanti al carroattrezzi per evitare la rimozione. Questo comportamento potrebbe essere interpretato come corruzione di pubblico ufficiale e comporterebbe conseguenze molto più serie di una semplice multa per sosta irregolare.

La normativa sui costi e le spese di custodia

Uno degli aspetti che causa più confusione riguarda il pagamento delle spese di rimozione e custodia. Secondo [[Regolamento dei servizi di assistenza stradale|le normative vigenti]], i costi sono regolamentati e non possono essere arbitrari.

Le tariffe per il servizio di rimozione variano a seconda della provincia, ma sono comunque fissate dalle amministrazioni locali e devono essere affisse in modo visibile presso i depositi autorizzati. Il costo della rimozione non può essere addebitato se il veicolo è stato rimosso ingiustamente, per cui è fondamentale conservare documentazione che possa provare l'illegittimità dell'operazione.

La custodia del veicolo presso il deposito ha un costo giornaliero fisso, che inizia a decorrere dal momento della messa in deposito. Durante i miei anni di lavoro, ho visto proprietari penalizzati da depositi molto distanti dalle loro abitazioni, con conseguenti costi di trasporto aggiuntivi per il ritiro. In questi casi, è opportuno verificare se la localizzazione del deposito era proporzionata al luogo della rimozione.

Come impugnare una rimozione ingiusta

Se si ritiene che la rimozione sia stata effettuata illegittimamente, è possibile presentare ricorso. La procedura varia a seconda che l'ordine di rimozione sia stato impartito da un organo di polizia municipale o dalle forze dell'ordine.

Per i ricorsi contro i verbali della polizia locale, è necessario rivolgersi al prefetto entro sessanta giorni dalla notifica della violazione. Se si contesta la rimozione in sé, la documentazione fotografica e il verbale di rimozione sono elementi cruciali.

In caso di danni al veicolo durante la rimozione, è possibile rivalersi sull'amministrazione comunale o sulla ditta autorizzata, secondo i principi della responsabilità civile. Per questo motivo, è importante documentare minuziosamente le condizioni del veicolo prima della rimozione.

La mia esperienza mi ha insegnato che la prevenzione è sempre la strategia migliore. Conoscere le normative sulla sosta, verificare i cartelli stradali e mantenere la documentazione del veicolo in regola sono azioni semplici che evitano completamente la situazione spiacevole di una rimozione.

Navigare il complesso mondo dei carroattrezzi e delle sanzioni amministrative richiede consapevolezza e prudenza. Con le giuste informazioni e un atteggiamento collaborativo, è possibile tutelare i propri diritti e minimizzare i costi associati a situazioni difficili.

Cristiano Meoni
Cristiano Meoni

Cristiano ha passato decenni sulle autostrade italiane come addetto al carro attrezzi, girando giorno e notte per soccorrere automobilisti bloccati. Ha una memoria ricca di situazioni particolari, dalla batteria scarica in galleria al motore surriscaldato in pieno agosto, e adora insegnare semplici controlli preventivi.